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Amenitiz: Il nostro impegno per l’ambiente

Il cambiamento climatico è un fatto ormai innegabile, e i suoi impatti si stanno facendo sentire sempre più. I rischi per i proprietari immobiliari, soprattutto quelli di beni situati in zone montuose o costiere, si concretizzano. Le aziende svolgono un ruolo essenziale nell’aiutare la nostra società a passare a un consumo ridotto di carbonio e a uno stile di vita sostenibile.


Noi di Amenitiz ci siamo impegnati a diventare una società a impatto zero e a contribuire alla transizione ecologica del settore hospitality.


Il primo passo che abbiamo intrapreso è stato quello di valutare il nostro impatto sul cambiamento climatico. Abbiamo quindi fatto una stima della nostra impronta carbonica per avere una visione d’insieme. Condividendo apertamente con voi la nostra strategia d’esame, speriamo di poter aiutare altre aziende a tendere verso un impatto zero.


Abbiamo scelto di valutare la nostra impronta ecologica degli ultimi 12 mesi: visto che stiamo crescendo a vista d’occhio, ci è sembrato importante prendere in conto i dati recenti.


Dalla seconda metà del 2019 alla seconda metà del 2020, le attività di Amenitiz hanno generato circa 28 tonnellate di CO2 equivalenti. Ecco i consumi che sono emersi:


🏨Siti dei nostri clienti: ~8,5 t di CO2e 

Non verrebbe mai da pensare che un sito internet possa avere un impatto sul riscaldamento climatico, eppure è così. Il settore del digitale produce in totale il 3,7% delle emissioni su scala globale. Per poter funzionare, un sito internet ha bisogno di elettricità. Tutto, dal PC allo smartphone di ogni utente, alla rete e ai Data Center dove sono stoccati i dati, consuma elettricità. Per stimare l’impatto dei siti creati attraverso la nostra piattaforma, abbiamo fatto una stima dell’impatto medio di ogni pagina, e lo abbiamo moltiplicato per il numero di pagine consultate ogni anno. Essendo noi una tech company, ci aspettavamo una produzione di CO2 più importante sotto questo aspetto, quindi siamo stati felicemente sorpresi dai dati finali! Continueremo ovviamente a limitare questa fonte di Co2, avvalendoci per esempio di tecnologie di compressione delle immagini.


👨💻La piattaforma e il sito Amenitiz.io ~2,2 t di CO2e

Dopo aver calcolato l’impronta dei siti dei nostri clienti, abbiamo valutato quella del nostro sito, blog e piattaforma compresi.


☁️ Servizi online ~0,8 t di CO2e

Abbiamo preso in considerazione due categorie di servizi: quelli di videoconferenza (Google Meet) e quelli di hosting su cloud (Google Drive).

Per il servizio di videoconferenza, ci aspettavamo un maggiore impatto (rispetto ai 550 kg di Co2e calcolati), perché è un servizio che usiamo quotidianamente. È anche vero che questi strumenti ci evitano di spostarci. Per il calcolo, abbiamo chiesto al nostro team di fare una stima delle ore passate in videochiamata e abbiamo poi usato un convertitore di streaming video, perché non esiste ancora uno strumento dedicato per questo tipo di servizio.

Per quanto riguarda lo stoccaggio dei dati, ci siamo avvalsi dei consumi registrati da Google Admin e abbiamo usato un fattore di emissione specifico


🚇Trasporti ~2,4 t di CO2e

Durante il periodo in esame, abbiamo effettuato un solo spostamento per lavoro, per recarci a una fiera professionale a Nizza, in Francia. Inoltre, la maggior parte dei dipendenti di Amenitiz vanno in ufficio con i mezzi pubblici, in bici o a piedi. La nostra impronta ecologica in questa categoria è quindi molto limitata. I nostri uffici si trovano nel centro di Barcellona, e sono facilmente accessibili a piedi o con i trasporti.


☕️Consumi dei dipendenti ~1,2 t di CO2e

Abbiamo preso in considerazione solo i caffè che beviamo e le uscite tra colleghi sponsorizzate da Amenitiz. I pranzi non sono a carico dell’azienda, per cui non li abbiamo inseriti nel calcolo. A nostra sorpresa, abbiamo scoperto che i caffè e la birra che consumiamo hanno un impatto considerevole sulla nostra impronta carbonica (rappresentano il 5% del totale)! È difficile carburare senza caffè o momenti in compagnia, ma è importante essere consapevoli dell’impatto di questi sul nostro consumo energetico.


🏢Locali in affitto ~1,1 t di CO2

I nostri uffici si trovano in un vecchio palazzo nel centro di Barcellona. Essendo stato costruito più di 50 anni fa, abbiamo considerato solo l’impatto dei recenti lavori di ristrutturazione, usando un fattore di 35 kg di CO2e/m2.


🪑 Arredamento ed elettrodomestici ~0,8 t di CO2

Abbiamo comprato i mobili (tavoli, sedie, ecc.) e gli elettrodomestici. Ogni dipendente di Amenitiz ha ricevuto in dotazione un MacBook, uno schermo, delle cuffie, una tastiera e un mouse, tutti nuovi, il che spiega l’impatto considerevole di questa categoria. Questi acquisti hanno un forte impatto iniziale che va decrescendo durante i 9 anni di utilizzo successivi. Abbiamo usato i dati dell’ADEME (l’agenzia francese per la transizione ecologica) per valutare questa fonte di emissioni. L’acquisto di materiale usato ci sembra un’opzione interessante che vorremmo prendere in considerazione.


💻Materiale informatico ~2,7 tCO2e

Stesso calcolo usato per arredamento ed elettrodomestici. Ogni dipendente di Amenitiz riceve un MacBook, uno schermo, delle cuffie, una tastiera e un mouse, tutti nuovi, il che spiega l’impatto considerevole di questa categoria.


⚡️Elettricità ~2,8 t di CO2e

L’intensità carbonica, ossia la quantità di CO2 emessa per kWh, varia da paese a paese. In Spagna produciamo 238 g di CO2e/kWh, mentre in Francia produciamo solo 79 g CO2e/kWh. Consumiamo elettricità per il condizionamento, il riscaldamento (raramente), l’illuminazione e la generazione di elettricità.  


🧊Condizionamento (dispersione) ~1,1 t di CO2e

Ogni impianto ha un impatto sul cambiamento climatico dovuto a perdite varie (anche considerevoli), che può essere fino a 1000 volte più importante di quello della CO2. Facciamo revisionare i nostri tre condizionatori una volta all’anno.


Quel che abbiamo imparato

La nostra impronta ecologica globale è piuttosto contenuta rispetto ad altre tech companies. È dovuto in parte al fatto che viaggiamo poco e che consumiamo giusto quel che serve per lavorare efficacemente. La sfida che ci aspetta non sarà tanto quella di ridurre la nostra impronta, quanto di continuare su questa tendenza via via che cresceremo. Il nostro obiettivo è di espanderci rapidamente, e aumentando il numero di dipendenti aumenteranno anche le emissioni. Sarà quindi nostro dovere monitorare le nostre emissioni di diossido di carbonio in modo regolare.


Senza dimenticare che c’è ancora margine di miglioramento nella creazione dei nostri siti internet, e nello sviluppo della piattaforma. Faremo ricorso a strumenti di compressione delle immagini e parleremo di eco-design con i nostri informatici. Faremo inoltre attenzione all’impatto della nostra piattaforma e al nostro strumento di costruzione di siti web.


Per concludere, se confrontiamo l’impronta di Amenitiz (24 tonnellate all’anno) con quella dei nostri clienti (una media di 35 000 tonnellate di CO2e ogni anno), è facile rendersi conto che il nostro impatto è strettamente legato al servizio che forniamo loro. Questa stima è stata fatta considerando i nostri clienti attivi nel mese di giugno 2020 e moltiplicandoli per un tasso medio di occupazione al 40% per una media di 10 stanze a struttura, moltiplicando il risultato per il giorno dell’anno).

Aiutando i nostri clienti a ridurre la loro impronta anche dell’1%, verrebbero evitate 3000 tonnellate di CO2e! Per raggiungere questo obiettivo, forniamo loro le risorse (calcolo della loro impronta ecologica, articoli di blog, white paper) per aiutarli ad adottare le giuste pratiche, che permetteranno loro di cogliere nuove opportunità nell’ambito del turismo sostenibile. 


I nostri prossimi passi


Uno dei nostri prossimi passi sarà quello di contribuire a progetti di compensazione ambientale per azzerare l’impronta di Amenitiz. Vorremmo comprare abbastanza crediti di carbonio certificati da controbilanciare il nostro impatto stimato. Stiamo cercando progetti interessanti da finanziare su ClimateSeed, Pachama e Purproject. I vostri suggerimenti sono benvenuti! 


Stiamo inoltre cercando nuovi modi per sensibilizzare i nostri collaboratori, creando entro settembre di quest’anno un team di volontari dedicati alle sfide ambientali, incaricato di creare una mappa di azioni da mettere in pratica all’interno di Amenitiz, che verrà presentata e controllata da tutti i dipendenti.


Vi terremo aggiornati sulla nostra ri(e)voluzione ecologica!



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